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4 Ago
2026
Bandi

Incentivi alle imprese: arriva il bando-tipo del MIMIT

In sintesi

✸ Dal 17 luglio 2026 è operativo il bando-tipo previsto dal Codice degli incentivi.
 I futuri bandi per le imprese dovranno seguire uno schema uniforme, con regole e contenuti standardizzati.
 Più spazio ai criteri qualitativi, con l’obiettivo di limitare il ricorso ai soli meccanismi basati sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.
 Premialità per le imprese con rating di legalità, certificazione della parità di genere e politiche di inclusione, occupazione giovanile e femminile.
✸ Per le imprese diventa sempre più importante verificare preventivamente il possesso dei requisiti richiesti e predisporre correttamente la documentazione necessaria.

Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2026, è stato approvato il nuovo bando-tipo previsto dal Codice degli incentivi. Si tratta di un modello comune che le amministrazioni pubbliche dovranno utilizzare per predisporre i bandi rivolti alle imprese.
L’obiettivo è rendere più chiari e uniformi i bandi pubblici, facilitando la lettura delle regole, dei requisiti richiesti, delle spese ammissibili, delle modalità di presentazione delle domande e dei criteri di valutazione.
Per le imprese la novità è rilevante: i futuri bandi dovrebbero risultare più semplici da consultare e più facilmente confrontabili tra loro. Il nuovo modello punta inoltre a valorizzare maggiormente la qualità dei progetti, riducendo il peso dei meccanismi basati esclusivamente sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Particolare attenzione viene riservata anche alle premialità. Nei futuri bandi potranno essere valorizzati elementi come il rating di legalità, la certificazione della parità di genere, le politiche di inclusione, l’occupazione giovanile e femminile e, più in generale, le iniziative che dimostrano una maggiore attenzione alla sostenibilità sociale dell’impresa.
Proprio per questo motivo, è importante che le imprese non attendano la pubblicazione del singolo bando per verificare la propria posizione. Requisiti come la regolarità contributiva, il rating di legalità o la certificazione della parità di genere richiedono spesso tempi tecnici e devono essere posseduti entro le scadenze indicate dall’avviso pubblico.
Anche i requisiti generali per accedere agli incentivi pubblici restano centrali. L’impresa deveessere in regola sotto il profilo amministrativo, contributivo, previdenziale, assicurativo e normativo, poiché tali aspetti vengono verificati durante l’istruttoria e possono incidere sull’ammissione al beneficio.
Il bando-tipo riguarderà soprattutto gli incentivi che prevedono una valutazione tecnica, economica o finanziaria delle domande. Restano invece esclusi, in linea generale, gli incentivi contributivi disciplinati da norme specifiche e gli incentivi fiscali riconosciuti automaticamente, salvo i casi in cui sia comunque prevista una preventiva istruttoria.
Il messaggio per le imprese è chiaro: prepararsi in anticipo è sempre più importante. Verificare la propria posizione, raccogliere la documentazione necessaria e valutare per tempo eventuali strumenti premiali può fare la differenza nella partecipazione ai bandi pubblici.
Una domanda completa, corretta e coerente con i criteri del bando aumenta le possibilità di accesso all’agevolazione ed evita criticità che potrebbero compromettere l’esito della procedura.

Lo Studio assiste imprese e professionisti nella lettura dei bandi, nella verifica preliminare dei requisiti, nella valutazione delle opportunità agevolative e nella predisposizione delladocumentazione necessaria per la presentazione delle domande.